Lahore, cristiani e musulmani in piazza contro le violenze sessuali sui minori

Lahore, cristiani e musulmani in piazza contro le violenze sessuali sui minoriA lanciare la protesta i leader della Cecil&Iris Chaudhry Foundation, Ong indipendente ispirata alla memoria del leader cattolico pakistano, scomparso nel 2012. Essi chiedono giustizia per una bambina di cinque anni, sequestrata e abusata più volte, e per tutte le vittime di violenze.

Lahore – In piazza contro le violenze sui minori, in particolare gli abusi sessuali che – con sempre maggiore frequenza – si verificano nel Paese, tanto nelle aree rurali e povere quanto nei principali centri urbani. Nel pomeriggio di oggi, 21 settembre, cristiani e musulmani aderiscono alla manifestazioneindetta dalla Cecil&Iris Chaudhry Foundation, una Ong indipendente, ispirata alla memoria del leader cattolico pakistano Cecil Chaudhry, attiva nella difesa dei diritti delle minoranze e dei più deboli. Fra i molti casi emersi nelle cronache recenti, gli attivisti della fondazione chiedono giustizia per una bambina di soli cinque anni, stuprata in modo brutale nei giorni scorsi e abbandonata in condizioni (tuttora) critiche all’ospedale di Lahore, nel Punjab.

Il 12 settembre scorso una bambina è stata rinvenuta in condizioni critiche nei pressi dell’ospedale cittadino, dopo essere stata rapita il giorno precedente e sottoposta a molteplici abusi a sfondo sessuale. La piccola abitava in un quartiere popolare della città e, secondo quanto confermato dai medici, “è stata violentata più volte” ed è ricoverata in terapia intensiva.

La vicenda ha scosso le coscienze di gran parte della società civile pakistana; sui forum e nei social si moltiplicano commenti e frasi di accusa, con riferimenti – anche pesanti – ai recenti casi avvenuti nella vicina India, con la condanna a morte degli stupratori di New Delhi. Il dramma delle violenze sessuali sui minori rischia di frenare ulteriormente lo sviluppo di una nazione ancora oggi arretrata e piagata da terrorismo ed estremismo a sfondo islamista. Già nei giorni scorsi si sono ripetute manifestazioni e appelli al premier Nawaz Sharif e al suo esecutivo, perché faccia giustizia e punisca il branco che ha abusato della bambina a Lahore.

Nell’appello che ha lanciato la protesta di piazza prevista per oggi, l’ong Cecil&Iris Chaudhry Foundationpunta il dito contro la polizia, che brancola ancora nel buio e non ha rinvenuto elementi utili per la cattura dei colpevoli. Peraltro in questi giorni sono emersi diversi casi di violenze su minori, fra cui uno stupro di gruppo su un bambino di quattro anni a Faisalabad – perpetrato dal preside di una scuola, all’interno dell’edificio, assieme ad altri tre complici – e alla violenza sessuale (anche qui di gruppo) ripetuta per quattro giorni ai danni di una ragazzina di 14 anni, sempre a Faisalabad. Gli attivisti chiedono giustizia per lei e tutte le altre vittime di casi di violenza sessuale minorile, oltre all’applicazione concreta della Convenzione sui diritti dei minori (Crc), firmata da Islamabad nel 1990 ma rimasta sinora disattesa e mai applicata nelle aule di tribunale.

La Cecil&Iris Chaudhry Foundation si ispira e rende omaggio alla memoria di Cecil Chaudhry, eroe dell’aviazione pakistana, cattolico e attivista per i diritti umani impegnato nell’educazione dei bambini poveri e disabili. Grande amico e collaboratore di Shahbaz Bhatti, ministro pakistano per le minoranze assassinato il 2 marzo 2011, l’ex militare è deceduto il 13 aprile dello scorso anno a Lahore, dopo una lunga battaglia contro il cancro. Chaudhry è stato anche un attivo sostenitore della Commissione nazionale di giustizia e pace e per 14 anni ha condotto la campagna che nel 2002 ha portato al ripristino del suffragio universale.

fonte AsiaNews

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