Tumori maschili, alleanza fra società scientifiche per un team multidisciplinare

Tumori maschili, alleanza fra società scientifiche per un team multidisciplinareNasce una collaborazione fra Aiom, Airo, Cipomo, Siu e Siuro. L’obiettivo è promuovere “percorsi di cura condivisi e centri di riferimento”.

Contro i tumori urologici, ecco l’alleanza fra cinque società scientifiche orientate a promuovere il dialogo fra gli esperti, sollecitare percorsi di cura condivisi e individuare centri di riferimento. Nascerà così il primo team multidisciplinare uroncologico lanciato da Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), Airo (Associazione italiana radioterapia oncologica), Cipomo (Collegio italiano primari oncologi medici ospedalieri), Siu (Società italiana di urologia) e Siuro (Società italiana di urologia oncologica).

“In Italia siamo all’avanguardia nella gestione dei pazienti colpiti dalle neoplasie urooncologiche, come dimostrano le alte percentuali di sopravvivenza nel carcinoma della prostata (91%), del testicolo (94%) e della vescica (80%) – affermano in una nota congiunta i presidenti delle società scientifiche Carmine Pinto (Aiom), Riccardo Maurizi Enrici (Airo),Gianpiero Fasola (Cipomo), Maurizio Brausi (Siu) e Giario Conti (Siuro) – Ma persiste ancora la problematica della comunicazione fra urologo, oncologo, radioterapista e le altre figure chiave coinvolte. Partendo da questa base, ci siamo riuniti e abbiamo dato vita ad un processo per la condivisione culturale e la definizione del team multidisciplinare per i tumori urologici. La patologia oncologica in ambito urologico necessita sempre più di una formazione e di un approccio di questo tipo”, specie considerando che “in quest’ambito – avvertono i 5 numeri uno delle società alleate – rientrano alcune fra le neoplasie più frequenti nella popolazione italiana”.

Il cancro della prostata, che nel 2014 ha fatto registrare nel nostro Paese 36 mila nuove diagnosi, è il terzo più frequente (11% di tutti i casi), mentre il tumore della vescica con circa 26 mila nuovi casi (21 mila tra gli uomini e 5 mila fra le donne) si colloca al quinto posto (7%).

“Abbiamo costituito cinque gruppi di lavoro – precisano i presidenti – che si occuperanno di temi specifici che spaziano dall’organizzazione, all’analisi della gestione economica, fino agli aspetti istituzionali e normativi. Il risultato del loro lavoro sarà formalizzato il prossimo dicembre durante una Consensus Conference a Milano, in cui i rappresentanti delle società scientifiche con il board dei presidenti saranno chiamati a produrre un documento condiviso, che diventerà immediatamente operativo”. In questo processo saranno coinvolti i rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni dei pazienti.

Fonte Aboutpharma


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