Eiaculazione precoce: italians do it faster

Eiaculazione precoce: italians do it fasterAltro che latin lover: gli italiani oggi soffrono sempre più di eiaculazione precoce. I risultati di uno studio italiano, anticipati da Paolo Verze, ricercatore dell’università Federico II di Napoli, in occasione del congresso della Società europea di urologia (Eau), tenutosi a Madrid, descrivono un quadro impietoso della sessualità odierna. Ben il 17% dei maschi italiani soffre di eiaculazione precoce. E i rapporti si fanno sempre più lampo e inevitabilmente insoddisfacenti con possibili ripercussioni anche nei rapporti di coppia. Come superare il problema diffuso dell’eiaculazione precoce? Un problema che ha implicazioni anche psicologiche?

Proprio perché si tratta di un disturbo comune la medicina ha investito molto nella ricerca ed esistono diverse soluzioni farmacologiche studiate ad hoc. Ma i farmaci da soli non bastano. Un altro studio italiano infatti ha dimostrato che abbinare una consulenza psicologica migliora in modo notevole i risultati della terapia.

SESSO LAMPO: COME SUPERARE L’EIACULAZIONE PRECOCE

Dei volontari che soffrivano di eiaculazione precoce infatti, quelli che hanno seguito il doppio binario farmaci più psicologo, sono arrivati ad avere rapporti di 323 secondi, quasi quattro volte la durata iniziale (79 secondi di media). E’ innegabile infatti che, sebbene si tratti di un problema di tipo fisico, anche la componente ansiogena influisca notevolmente sulla sessualità maschile. L’ansia da prestazione infatti non fa che peggiorare il problema e per questo parlarne con uno psicologo appare un passaggio fondamentale. A soffrire di eiaculazione precoce sono uomini di tutte le età: nella maggior parte dei casi si tratta di patologia nella sua forma primaria il che significa che il disturbo può manifestarsi anche alle prime esperienze sessuali e quindi verosimilmente in età adolescenziale. Sapere che il problema è molto più diffuso di quanto si possa pensare può forse essere di aiuto a chi ne soffre per accettare il disturbo senza vergogna e fare qualcosa per risolverlo attraverso la cura giusta.

Da redazione


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