Intervista a Luca Uguccioni testimonial del progetto “Sbullit Action” contro ogni forma di bullismo

Intervista a Luca Uguccioni testimonial del progetto “Sbullit Action” contro ogni forma di bullismoLuca Uguccioni, musicista è con noi a rispondere alle nostre domande:

Come nasce la tua esperienza musicale?

Luca: ho iniziato a 14 -15 anni circa, mio padre mi aveva comprato una tastiera “Bontempi”, e da quel momento ho iniziato a suonare… mi piaceva molto registrare pezzi già esistenti, sopratutto registrarne le basi… già in terza media mi ero creato le prime basi “midi” che sarebbero state già sufficientemente accettabili per poterci suonare in giro… ancora suonavo “a orecchio” come si suol dire, ma in seguito ho preso lezioni da vari insegnanti, di batteria e tastiera. La passione per la tastiera è nata così, facendomi una cultura come potevo sui vari suoni, su quelli più particolari ma anche sul funzionamento della musica in senso più elettronico. Alle scuole superiori mi sono diplomato come perito elettronico, e man mano che studiavo, di pari passo acquisivo nozioni riguardanti la parte tecnico-elettronica della musica, imparando per esempio come funzionano gli amplificatori o le frequenze, ecc… insomma tutta la parte tecnica che serve ad un fonico e a un musicista, a livello professionale.

Per alcuni anni ho fatto pianobar e karaoke, ho iniziato a fare serate circa 11-12 anni fà con il gruppo nel quale suono ancora oggi, il quale si chiama “Altamarea Band”, che all’inizio non aveva ancora un nome ma che presentava una formazione completamente diversa da quella di oggi… gli unici “sopravissuti” che non hanno abbandonato il gruppo siamo io ed il cantante.

Nel frattempo ho fatto parte di tantissimi gruppi e di varie “tribute bands” e ho assistito a tanti cambi di formazione, così come sono state tante le persone con le quali ho suonato. Infatti quì a Fano ormai sono tante le persone che mi conoscono.

Ora faccio anche parte dello staff dell’associazione “Vocinelvento”. Mario Zamboni, il presidente, è una persona dalla quale si può imparare ogni giorno qualcosa. Il progetto dimostra di essere sempre alla ricerca di nuove idee, utili in un momento come questo nel quale il lavoro scarseggia… e con questo vorrei cogliere anche l’occasione per dire che stiamo lavorando con grande impegno e in un ambiente sereno ad un progetto a mio avviso molto valido. Spero che qualcuno ci aiuti nel portare avanti il tutto al più presto, dato che abbiamo un sacco di ragazzi e ragazze pronti a unirsi a noi non appena il progetto si avvierà, e già pronti a contribuire al progetto.

Che effetto credi abbia la vostra musica o la vostra band sui giovani?

Luca: il nostro repertorio è vasto, molti pezzi sono di almeno 15-20 anni fà, si tratta quindi di cover. Tra le persone che ci ascoltano ci sono spesso diversi musicisti, che osservano la nostra esecuzione, la tecnica, la passione che mettiamo e per questi molto spesso la nostra musica significa rivivere momenti del loro passato. Ma ci sono anche persone che non hanno mai toccato uno strumento, e per un attimo, credo, si possano immedesimare in noi.

Ai giovani invece possiamo comunicare divertimento, festa, spettacolo, il tutto costruito a nostro modo ovviamente, c’è un sacco di preparazione e di lavoro da fare prima di una serata anche perchè ogni serata ce la personalizziamo sempre un pò. A volte arriviamo già stanchi nel locale o nel palco se non facciamo serate da molto tempo, ma questa è una cosa che passa già con le prime note, quando si vede la gente passare dal silenzio al canticchiare, e al ballare allegramente. Forse i più giovani si aspettano emozioni che li scuotano maggiormente, come la musica Rock e via dicendo, ma noi riusciamo comunque a far ballare il nostro pubblico di tutte le età, i nostri amici, anche giovani e giovanissimi… così come i nostalgici che ci ascoltano divertiti. Anche noi durante l’esibizione “live” cerchiamo sempre di notare che cosa piace in generale, e che cosa annoia. Ovviamente più ci troviamo di fronte a un pubblico divertito e spensierato e più andiamo avanti decisi.

La musica è tante cose, è aggregazione, comunicazione… voi nello specifico che messaggi pensate di poter comunicare con la vostra musica? Ci sono per esempio dei temi riccorrenti?

Luca: i temi presenti nei nostri pezzi credo parlino sopratutto di amicizia, di emozioni, di storie d’amore, o momenti della vita dei vari autori.

Diresti mai due parole dal palco invitando quei giovani violenti ad essere più comprensivi appunto nei confronti dei loro coetanei?

Luca: Certo, io direi: ragazzi, giovani, non siate così violenti, far del male agli altri non è bello e non fa bene a voi, pensateci e fermatevi un secondo a ragionare. Se avete dei problemi, se siete dei bulli o vittime di bullismo o di altro tipo di violenze parlate con i vostri genitori, con i vostri insegnanti o con qualcuno più grande che vi possa aiutare e capire, non lasciate andare la cosa, combattetela finché non trovate qualcuno che riesca ad aiutarvi.

Da un punto di vista musicale, che ne pensi di una serie di concerti all’insegna del progetto “Sbullit Action” contro ogni forma di bullismo, lo vedresti più come un qualcosa di improbabile o di fattibile?

Luca: penso che sia fattibile, certamente, inoltre organizzare questa cosa può essere una fonte di lavoro per alcune persone, quindi è una cosa buona in un periodo come questo… inoltre il realizzare qualcosa di questo genere darebbe uno scopo maggiore rispetto a quello di un normale concerto. Se ben organizzato ovviamente, con la partecipazione di varie band, di una sponsorizzazione, di una trasmissione radio o televisiva, penso che sarebbe una cosa interessante sia a livello di spettacolo che educativo, anche perchè, come dicevo prima, “Sbullit Action” è un progetto molto valido visto che può essere veramente una cosa importante per tutti i ragazzi con questo tipo di difficoltà.

Dal punto di vista della lotta al bullismo, come vedresti un dialogo nell’educare i genitori, per quei genitori che non riescono ad accorgersi che il loro figlio è un bullo? In questo caso che cosa gli diresti?

Luca: ai genitori, non è mai facile perchè le cose non sono sempre così semplici come appaiono, alcuni spesso nemmeno se ne accorgono, invece altri se ne accorgono e addirittura quando vedono il proprio figlio comportarsi da bullo lo prendono come una cosa buona come fosse un segno di “forza” e “superiorità”, soltanto una questione di orgoglio, mentre è ovvio che il ragazzo ha dei problemi. Ecco a loro direi che proprio non hanno capito nulla, svegliatevi, non siate dei cretini, insegnare ai figli a sapersi difendere è una cosa, ma tollerare che facciano del male ad altri non è una cosa giusta, bensì è fare del male ai propri figli. Se poi sono violenti proprio a causa vostra perchè siete voi stessi dei pessimi genitori, nel qual caso dovreste farvi visitare.

Avete un vostro sito internet o un vostro profilo youtube dove poter ascoltare la vostra musica?

Luca: certamente, cercate anche su facebook: Altamarea band Fano, Reminds tribute Band.

Da Redazione

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