Torna l’ora legale: i rischi per la salute e i rimedi

notizie varieLa notte tra il 28 e il 29 marzo torna l’ora legale, che sposterà le lancette di un’ora avanti. Se ci sono evidenti vantaggi per i consumi energetici, la stessa cosa pare non valga per la salute degli italiani. Con il cambio dell’ora si rischia perfino l’infarto, almeno secondo uno studio americano.

Istituita molti anni fa per contenere i consumi energetici, l’ora legale ci regalerà più ore di luce ma, secondo gli esperti, anche qualche problema non proprio piacevole. Un semplice gesto come lo spostare le lancette avanti di un’ora (alle 2 di notte di domenica 29 marzo 2015) potrebbe infatti avere ripercussioni sulla salute, anche serie. E così c’è chi parla di insonnia, inappetenza, spossatezza, fatica nella concentrazione e perfino infarto.

RISCHI – I più preoccupati sono gli statunitensi, i quali hanno proposto di abolire l’ora legale. Il motivo? Passare all’ora legale aumenterebbe del 24%-25% il rischio di subire un infarto.Questo è quanto emerso da uno studio dell’Università del Michigan, che vede nel lunedì successivo – in questo caso il 30 marzo – il giorno più a rischio. Un effetto “collaterale” piuttosto preoccupante dunque, ma c’è anche chi sostiene che questo cambio non possa causare danni più di tanto ma, anzi, chi soffre per esempio di depressione o i meteoropatici ne trarrebbero un vantaggio.

VANTAGGI E SVANTAGGI – Se quindi vi sarà un indubbio vantaggio sui costi energetici, e per alcuni, per tutti gli altri sarebbero più gli svantaggi – specie durante le prime settimane dopo il cambio. Gli esperti ritengono che a soffrirne saranno un po’ tutte le categorie, dai bambini agli adulti. I primi dovranno fare i conti con un sonno disturbato e una sonnolenza diurna che si ripercuoterà sul rendimento scolastico; i secondi, anch’essi più stanchi potrebbero essere più a rischio incidenti stradali e mancanza di concentrazione al lavoro.

I RIMEDI – Per evitare di soccombere all’ora legale, gli esperti indicano diversi rimedi. Per esempio, abituarsi già qualche giorno prima al nuovo orario: andare a letto la sera un po’ prima e alzarsi anche un po’ prima. Dopo il cambio dell’ora, invece, evitare di bere bevande alcoliche o contenenti sostanze eccitanti come caffè e tè. Stare per un po’ alla larga dal cibo spazzatura, i grassi, i fritti, gli snack (troppo) salati e i dolci. Meglio alimentarsi con cibi sani come quelli contemplati dalla dieta mediterranea, composta da cereali integrali, oli vegetali come l’extravergine di oliva, frutta e verdura di stagione e anche un po’ di pesce. Una dieta di questo genere stimola la produzione di serotonina, l’ormone del benessere, che regala anche un buon sonno. A tutto questo possiamo abbinare delle rilassanti passeggiate nella Natura, per fare il pieno di ossigeno, vitamina D e mantenersi anche in forma.

Fonte Oggi

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