Diamo voce a chi non ce l’ha

Diamo voce a chi non ce l'haDal topolino che va matto per il Parmareggio all’anziana delle sottilette Kraft: gli speaker degli spot pubblicitari più famosi degli ultimi 30 anni scendono in campo per le piccole Onlus. Con un progetto che, non a caso, si chiama LOVE.

Non ci sarà l’italiano «inzupposo» di Antonio Banderas, ma il timbro caldo di Marco Zanni (presente Mastercard?) e il piglio frizzante di Grazia Migneco (quella delle sottilette) sì. Si chiama LOVE come amore, in realtà sta per Little Onlus Voice Equity, il progetto no-profit dell’Associazione doppiatori e attori pubblicitari. In pratica tutti i doppiatori iscritti al gruppo, dal 1981 colonna sonora della pubblicità italiana e in parte delle nostre giornate, presteranno (gratis) la propria voce alle piccole Onlus locali, quelle con pochi soldi, per realizzare spot promozionali e documentari.

Basta contattarli sul sito Voiceonlus.org, presentare il proprio progetto e le finalità; a ogni Onlus, poi, verrà associato il doppiatore più adatto (li vedete, e sentite, nel video qui sopra, diretto da Duccio Forzano). «Una cooperativa che aiuta i bambini a fare i compiti nei quartieri più disagiati», ci spiega Mario Nutarelli, socio Adap, nonché voce della Dreher Lemon radler «È tempo di limonare», «cercherà una voce giovane, possibilmente femminile. Se invece», ci fa un altro esempio, «l’associazione dà sostegno a donne vittime di violenza, serve un timbro più maturo, che rassicuri».

Fonte Vanity Fair


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