Animali, ecco le regole per soccorrere un cane abbandonato

Animali, ecco le regole per soccorrere un cane abbandonatoL’Associazione italiana animali e ambiente mette a disposizione un vademecum per aiutare i randagi o le bestiole che si possono trovare sulle strade italiane in attesa che intervengano i volontari o le forze dell’ordine.

Roma – Come ogni anno d’estate sono molti i cani abbandonati e randagi che si incontrano sulle strade ed autostrade italiane. Anche quest’anno l’Associazione italiana animali e ambiente mette a disposizione un vademecum pratico per soccorrere direttamente i cani abbandonati o randagi che incontriamo sulle strade italiane. Un primo soccorso è importante in attesa che intervengano i volontari o le forze dell’ordine a recuperare l’animale. Di seguito le regole da seguire per un buon soccorso all’animale abbandonato.

1. Cercate sempre un approccio all´animale con tono gentile, se il cane non è troppo spaventato, munendosi di piccoli premi (biscottini per cani o pezzettini di wurstel al pollo etc.) lasciandoli a terra in modo da far avvicinare l´animale. Cercate di conquistarvi la sua fiducia e se ha un collare prenderlo a guinzaglio sempre in modo gentile ed invitarlo a seguirvi (utilizzate se potete dei premi per invogliarlo). Cercate di non tirarlo per il collare ma usate sempre un guinzaglio lungo e tenetelo morbido. Non costringete un cane a fare una cosa che non vuol fare ma cercate di convincerlo con la voce gentile, con il cibo, con un gioco. Se non doveste riuscirci subito abbiate un po´ di pazienza ma insistete senza precipitarvi addosso a lui.

2. Non approcciate il cane in modo frontale ma tendenzialmente andate verso di lui facendo una semicurva. Poi accucciatevi per attirarlo verso di voi (la postura accucciata è una postura di amicizia) ma cercate di non guardare mai fisso il cane negli occhi. Tenete la testa leggermente girata e non frontale al cane (questo è un segnale che il cane capisce in segno di pacificazione). Se non dovesse avere un collare cercate di mettergliene uno fisso e sempre tramite guinzaglio invogliatelo a seguirvi (con i premietti possibilmente).

3. Cercare sempre di fare movimenti lenti e non frettolosi, non alzare mai le braccia e le mani per prenderlo ma cercare di partire dal basso e soprattutto non andate sulla testa del cane.

4. Se il cane ha un principio di colpo di calore, cioè è affannato, accaldato, respiro ansimante e tachicardia cercate di soccorrerlo bagnandogli con acqua fresca (non ghiacciata) le zampe, il ventre, le ascelle o la testa poi portatelo in luogo fresco possibilmente con leggera aria condizionata e successivamente portatelo immediatamente dal veterinario.

5. Controllate che non abbia ferite: se sono lievi potete pulire bene e lavarle con acqua tiepida e disinfettare con “betadine” poi mettere una pomata che aiuta la cicatrizzazione e la guarigione (tipo “gentalin” e/o “iruxol” pomate) portatelo comunque dal veterinario per verificare l´entità del problema nel caso ci volesse anche una terapia antibiotica di sostegno.

6. Qualora un cane mostri aggressività potrebbe essere data da paura e quindi cercate di contattare qualcuno di più competente, eventualmente un istruttore cinofilo in grado di potervi aiutare al fine di non esporvi a rischi.

7. Ricordatevi sempre che un cane abbandonato è un cane che ha perso il suo punto di riferimento,cioè i suoi proprietari per cui si sentirà spaesato, confuso, indifeso, impaurito, cercate di non chiuderlo mai in un angolo, se potete somministrategli un buon pasto (qualora riesca a mangiare.  A volte i cani possono non mangiare per i primi giorni perché sono stressati. Dategli un luogo preciso dove stare con una copertina di riferimento e abbiate molta pazienza. Se il cane dovesse continuare a non mangiare rivolgetevi ad un veterinario.

8. Cercate sempre di essere gentili: non serve coercizione, non servono strattonate, non servono collari a strozzo, questi cani hanno già subito lo shock dell’abbandono armatevi di molta pazienza e buona volontà: molti cani sono in grado di capire la buona fede ma hanno perso la fiducia nell’essere umano e quindi hanno necessità di riconquistarla. Chiamate il 113 (polizia stradale) o il 112 carabinieri o se in autostrada direttamente le centrali autostradali.

Da redazione

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