Eccellenze italiane: gente che fa girare il mondo

Eccellenze italiane: gente che fa girare il mondoAbituata a primeggiare in qualità e (purtroppo) difetti, l’Italia splende di una luce particolarmente brillante quando si tratta di prendere in considerazione le mille sfaccettature delle sue eccellenze. Capita letteralmente di scoprire che siamo tra i migliori anche in ambiti che uno non considererebbe mai, perché appartenenti alla quotidianità (quella buona, non quella dell’austerity o delle ingiustizie planetarie) o semplicemente a gesti e gusti oramai passati un po’ di moda.

È il caso di Tecnodidattica Ligure, azienda creata più di 50 anni fa a Milano, ma presto trasferitasi ad Aveggio a San Colombano Certenoli, paesino in provincia di Genova. Che cosa fa la Tecnodidattica? È la leader mondiale nella produzione di mappamondi, né più né meno. Sì, i mappamondi, quegli oggetti che si incontrano sempre più di rado, magari nello studio un po’ impolverato di un luminare, o come vecchio soprammobile nella cameretta che occupavano i nostri genitori da bambini. Ma i mappamondi possono essere anche un pezzo d’arte, testimoni di un gusto raffinato e costruiti con materiali pregiati oltre che alla solita plasticaccia cui ci hanno abituato le multinazionali americane.

La Tecnodidattica produce addirittura un milione di pezzi all’anno, di cui il 90% è indirizzato al mercato estero. L’unica rivale di rilievo è la danese Skanglobe. Ma non è tutto: l’azienda produce solo ed esclusivamente mappamondi, tanto per dimostrare che alle volte la passione riesce a prevalere sulle logiche di mercato, e che spesso si ottiene più soddisfazione nel preservare una tradizione d’arte e di qualità piuttosto che arrendersi all’azione omologante del consumismo e della globalizzazione. E nel nostro caso, l’arte è vera arte: la Tecnodidattica produce più di 400 tipi di mappamondo, tutti made in Italy e tutti costruiti con materiali di pregio. Non solo: i prodotti sono disponibili in più di trenta lingue (compresi il cirillico e il cinese mandarino), sono quasi tutti illuminabili e aggiornati di anno in anno. I clienti più esigenti possono comunque avvalersi di un servizio “su misura”, richiedendo versioni particolari, magari mappamondi un po’ vintage che rappresentano la geografia politica di epoche passate, o omologhi rimpiccioliti dell’attuale. Cento sono i dipendenti occupati, 3000 i pezzi prodotti ogni giorno.

E ora un paio di aneddoti: essendo la sfericità della Terra già nota ai Greci nel terzo secolo a.C., a poco dopo risale anche il primo esempio di mappamondo, ad opera di Cratete di Mallo. Nonostante ciò, il più antico esemplare rimastoci è il cosiddetto “Erdapfel” (immortalato a fianco), costruito dal tedesco Martin Behaim a Norimberga nel 1492. I due più grandi della storia li costruì nel 1683 l’italiano Coronelli su commissione del Re Sole, per celebrare la grandeur della corte parigina. Trasferitosi a Parigi, Coronelli impiegò due anni per costruire due globi, uno celeste e uno terrestre, di quattro metri di diametro per svariate tonnellate di peso. Peccato che poi, per esporli, Luigi XIV dovette costruite un padiglione su misura. Chi volesse ammirarli li trova nel foyer della grande Bibliothèque François Mitterand. Per tutti gli altri basterà comprarne uno da Tecnodidattica. Perché a volte per girare il mondo basta un colpo di mano e un po’ di sana immaginazione.

FONTE: www.echeion.it

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