‘Voliamo Insieme’: disabili e sensibilità

‘Voliamo Insieme’: disabili e sensibilitàTerni, in 600 all’aviosuperficie ‘Leonardi’ per l’iniziativa dell’associazione A.Fa.D. Fortunati: «Grande emozione per i nostri ragazzi».

Straordinaria. Così Angelo Fortunati, presidente dell’associazione famiglie di disabili – A.Fa.D. – ha definito la partecipazione alla manifestazione ‘Voliamo Insieme’, che si è svolta domenica all’aviosuperficie ‘Alvaro Leonardi’ di Terni.

In 600 sono accorsi per l’iniziativa: tante le attività proposte e grande successo in particolare per la pet therapy dell’associazione ‘Un cavallo per amico’. «Bastava guardare i visi dei nostri ragazzi – ha spiegato Fortunati – per leggere la soddisfazione di essere lì, per capire quanto erano forti le loro emozioni mentre ammiravano le evoluzioni dei bravissimi piloti e dei paracadutisti. Una giornata di divertimento e di solidarietà che speriamo di rivivere molto presto».

L’Associazione AionArte, presente con diversi artisti, ha contribuito alla manifestazione donando le opere realizzate nel corso dell’estemporanea di pittura all’Associazione A.Fa.D. Nel mese di dicembre verranno utilizzate per una raccolta fondi.

Grande sensibilità «Siamo consapevoli – ha aggiunto Fortunati – che una giornata così positiva per i nostri ragazzi si ripercuote nella gestibilità, nella tranquillità anche all’interno della famiglia. Un ringraziamento particolare da me, dai nostri ragazzi e dai loro familiari va agli InfinityTeam per le dimostrazioni di volo in formazione, Pietro Filippini, campione italiano di volo a vela e pluricampione del mondo di acrobazia con aliante, al gruppo modellismo ternano, all’associazione ‘Baroni Rotti’, all’Aero Club Volovelico di Castelviscardo, a Stefano Zuccarini, primo pilota acrobatico disabile di aliante al mondo, a Fiorenza De Bernardi, prima donna pilota di linea in Italia. Grazie per la sensibilità che ci avete dimostrato – ha concluso Fortunati – segno di una cultura rispettosa dell’altro e di una società sempre più aperta all’accoglienza».

Fonte: umbriaon.it

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