Lucca ricorda lo sterminio dei disabili nei lager con una mostra a Palazzo Ducale

Lucca ricorda lo sterminio dei disabili nei lager con una mostra a Palazzo DucaleTra il 1939 e il 1945 nella Germania nazista si compì una storia atroce e dolorosa, ancora troppo poco nota, che portò alla morte, anzi alla soppressione scientifica di quasi 300mila persone, tutti disabili e malati mentali, colpevoli di non rientrare nei parametri di perfezione e produttività elaborati dalla logica nazista.  Questa aberrante pagina di storia che prende il nome di Aktion T4 è il tema della mostra Perchè non accada mai più. Ricordiamo che Anffas Lucca e Anffas Toscana hanno organizzato insieme alla Scuola per la pace della Provincia di Lucca, Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea in provincia di Lucca e Cesvot.

Allestita a Palazzo Ducale, nella sala del Trono, la mostra sarà inaugurata sabato (1 febbraio) alle 11 alla presenza del presidente della Provincia, Stefano Baccelli, del sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, della presidente di Anffas Lucca Vania Nottoli e del direttore dell’Istituto della Resistenza, Gianluca Fulvetti. La mostra, realizzata dall’Anffas regionale dell’Emilia Romagna, consiste in una trentina di pannelli che riproducono fotografie e documenti che ricostruiscono le vicende legate allo sterminio dei disabili, riproponendo importanti riflessioni sulla convivenza civile con chi è “diverso”. L’intento degli organizzatori è interrogarsi oggi sui temi dell’eugenetica, della scienza e dell’etica per non dimenticare la storia e per scongiurare derive anche solo lontanamente simili. L’atroce progetto di eutanasia nazista Aktion T4 (T4 è l’abbreviazione di Tiergartenstrasse 4, l’indirizzo di Berlino dove era situato il quartier generale del programma) fu una sorta di mostruosa prova generale della Shoah. Realizzato in nome della purezza della razza e del risparmio di risorse economiche, ebbe inizio prima dei campi di concentramento e terminò addirittura dopo la liberazione. Si iniziò con la sterilizzazione forzata, per passare poi direttamente all’uccisione dei disabili nelle camere a gas.

Il tutto reso ancora più tremendo dall’avallo di accurate ricerche scientifiche. Uccisioni e esperimenti, infatti, non furono opera delle SS, ma di illustri psichiatri che insieme a medici di famiglia, direttori di ospedali e infermieri si trasformarono in aguzzini dei loro pazienti. Si trattò, quindi, di una vera e propria manipolazione delle coscienze con tanto di programmi didattici per le scuole di ogni ordine e grado e con una propaganda capillare fatta di film proiettati nei cinema di Stato, di manifesti, mostre e opuscoli distribuiti ovunque in Germania. La mostra rimarrà visitabile fino a sabato 14 febbraio con i seguenti orari: dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13,30 e dalle 15,30 alle 18,30.

Per informazioni: Anffas Lucca – 0583/467742, 0583/494827, associazione@anffaslucca.org; Scuola per la Pace – 0583/417481,  scuolapace@provincia.lucca.it.


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