Il giuramento di cristian: il ragazzo down ora è italiano

Il giuramento di cristian: il ragazzo down ora è italianoLieto fine per la vicenda del giovane di origine colombiana che era stato dissuaso dal presentare domanda di cittadinanza perché giudicato incapace di effettuare il giuramento richiesto. Oggi la conclusione del caso. Chaouki: “Una grande festa”.

ROMA – Emozionato e in abito elegante nonostante il grande caldo che avvolge la città. Cristian Ramos si è presentato così all’anagrafe centrale di Roma in via Petroselli per pronunciare, il 19 giugno scorso, quel giuramento che completa l’iter per l’ottenimento della cittadinanza italiana. Il giovane, con sindrome di Down, è nato nel nostro paese da padre italiano (che non lo ha riconosciuto) e madre colombiana, che lo ha cresciuto in questi venti anni e che festeggia insieme a lui oggi un traguardo che fino a pochi mesi fa sembrava irraggiungibile.

Al compimento del diciottesimo anno di età infatti, la signora Gloria aveva espresso l’intenzione di presentare per Cristian la domanda di richiesta della cittadinanza italiana, ma aveva rinunciato quando si era sentita dire che l’iter non si sarebbe potuto concludere a causa della disabilità del figlio, che in quanto disabile non avrebbe potuto effettuare un giuramento valido. Ne era nata una mobilitazione generale, in particolare sui mezzi di comunicazione, che aveva spinto l’allora ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri ad invitare la famiglia Ramos a presentare ugualmente la domanda con la rassicurazione che la prefettura l’avrebbe vagliata con attenzione e flessibilità.

Dall’Aipd, l’associazione italiana persone down, che vede Cristian fra i propri iscritti, era stato fatto notare la necessità di modificare la normativa attuale in tema di acquisizione della cittadinanza (L. 91/92) per renderla coerente con il dettato dell’art. 18 della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dall’Italia con L. 18/09. La Convenzione impone che la cittadinanza non possa venire negata in ragione della disabilità. La stessa Gloria, madre di Cristian, ha fatto appello perché “venga fatta una legge che dia questo diritto a tutti”.

Al giuramento di Cristian era presente anche Khalid Chaouki, deputato e responsabile nazionale Nuovi Italiani per il Pd, che ha seguito la vicenda: “Sono felice di aver preso parte a questo giuramento che è stato per tutti una grande festa: ringraziamo il Ministero dell’Interno e il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per il felice esito di questa compless.

Da Redazione

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