Genitori si domandano

Genitori si domandanoDomanda: come aiutare i propri figli ad essere più forti

Sono mamma di due bambini, e penso che il nostro dovere di genitori sia di trasmettere tanta fiducia ai nostri figli, insegnare che la prima cosa importante è l’educazione e il rispetto verso gli altri, ma anche verso sè stessi, ancora prima dei voti e dei risultati scolastici. Spiegare che questi esseri arroganti, che esistono dal tempo senza inizio, si annientano con il coraggio. Se uno alza la voce più di loro si rimpiccioliscono come degli insetti, non si deve avere la minima paura nel cuore, e farsi aiutare.

Risposta 1: se capitasse a mio figlio

è capitato al figlio di un mio amico. Il mio amico ha parlato con la Preside, con i professori , ma senza succcesso.  E’ così passato a quello che lui chiama il “sistema B” ha aspettato fuori scuola sti ragazzi, gli ha menato di santa ragione. Il giorno dopo se la sono presa ancora con il ragazzo, ma lui stava fuori scuola e ha menato di nuovo ai ragazzi. Stavolta però ha detto loro che l’indomani avrebbe voluto trovare anche i loro genitori, se no li andava a cercare a casa. Da quel giorno non hanno più infastidito questo ragazzo. Certo non tutti hanno un papà alto metri 1,90 e 130 chili di muscoli. Io questo amico l’ho perso di vista, ma se capitasse una cosa del genere a mio figlio, ne prenderei uno in affitto. Purtroppo , secondo me, non c’è altra soluzione, e questa poi è una soluzione immediata.

Risposta 2: Che schifo di persone!

Mi dispiace tantissimo per questo ragazzo e provo un profondo ribrezzo verso i suoi insegnanti. Mi chiedo a cosa serva essere “dottori” e professori quando si crescono i figli in questo modo …ma a questi genitori cosa gli ha insegnato la scuola e, dopo, l’università? Una volta non si diceva che la cultura ci avrebbe resi persone migliori? Molto probabilmente queste persone non hanno cultura ma solo pezzi di carta straccia. E quegli insegnanti? Persone vuote, burocrati inutili, che pensano solo ad intascarsi lo stipendio pagato da noi contribuenti a fine mese…con tutta probabilità dei raccomandati del cavolo, dato che tanti anni fa nessuno si poneva il problema delle capre raccomandate e nemmeno facevano scandalo. Mi convinco sempre di più che oggi scuola e università abbiano poco a che fare con la cultura e l’educazione. Sono solo parcheggi. Per carità, i ragazzi più prepotenti sono sempre esistiti, ma oggi l’estensione del fenomeno è davvero preoccupante. Quando andavo a scuola io, una decina di anni fa, non si sentiva mai parlare di queste cose e nella mia scuola di sicuro non sono mai capitati episodi del genere…magari evitare le scuole sovraffollate delle grandi città dove ci sono soggetti più problematici sarebbe meglio. Meglio una piccola scuola in un paesino di provincia dove generalmente i ragazzi sono più “protetti” e dove c’è una diversa mentalità, meno individualista.

Da Redazione

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