Giornata mondiale della terra: un pianeta non basta

Giornata mondiale della terra: un pianeta non bastaIn occasione della giornata di sensibilizzazione sulla tutela del pianeta, Barilla center suggerisce consumi alimentari “amici”.

Il nostro Pianeta rischia di starci stretto, però un altro non l’abbiamo. Se i 7 miliardi di persone che oggi popolano la Terra conducessero gli stili di vita del cittadino medio occidentale, un solo mondo non basterebbe: sarebbero necessari 1,5 pianeti. Nel 2050, dicono le stime, la popolazione mondiale raggiungerà quota 9 miliardi; a quel punto, avremmo bisogno di tre Pianeti per ospitarci tutti. Numeri che conviene ricordare ora che si avvicina, il 22 aprile, la giornata mondiale della Terra. Per il World Earth Day, il Barilla center for food and nutrition (Bcfn) suggerisce proposte e soluzioni alla portata di tutti. Adottare il modello alimentare mediterraneo, per esempio, è un’ottima strada per ridurre l’impatto ambientale legato ai consumi del cibo (soprattutto della carne). «I modelli di consumo attuali non sono più sostenibili: stiamo consumando più di quanto il nostro Pianeta riesca a rigenerare» conferma Barbara Buchner, membro dell’advisory board del Bcfn. «Dobbiamo diffondere modelli di consumo più responsabili, partendo dalle nostre abitudini a tavola». Per sintetizzare come i nostri stili di vita e di consumo non siano più sostenibili, basta pensare che ogni anno 1,3 miliardi di tonnellate di cibo viene sprecato: una cifra che corrisponde a un terzo della produzione annua mondiale ed equivale a 4 volte la quantità necessaria per sfamare 868 milioni di persone che soffrono la fame. In occasione della Giornata Mondiale della Terra, il Barilla Center for Food & Nutrition offrirà gratuitamente l’e-book Eating Planet.

Fonte: Barilla Center

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