Alimentazione: le cattive abitudini da evitare

Alimentazione: le cattive abitudini da evitareQui trovate alcune delle cattive abitudini alimentari a cui tutte (o quasi) abbiamo ceduto almeno una volta. Stop. È il momento di rompere il ciclo, ecco come.

LA VELOCISTA

Situazione: al ristorante siete sempre quelli che finiscono per primi? Allora fate parte di questa categoria. Per uscire dall’impasse il primo consiglio è quello di prendersi un po’ di tempo prima di “attaccare” il piatto. Sembra assurdo, ma fare un respiro profondo e concentrarsi visivamente su quanto si sta per mangiare dona calma e maggiore consapevolezza delle proprie azioni. In secondo luogo provate a fare un’esperienza gourmand. In altre parole: masticate lentamente ogni boccone e cercate mentalmente di capire di quali ingredienti sia fatto, godendovi tutti sapori. Infine non distraetevi. Questo vale sia al lavoro (quante volte avete letto che mangiare e lavorare insieme è il dark side del multi-tasking?) sia quando state facendo qualcosa per voi come guardare le foto su instagram. Fermatevi e concedetevi il giusto tempo per finire il pasto. Cosa mai potrà succedere in quei 20 minuti?

L’INSODDISFATTA

Il suo profilo è molto semplice da tracciare: nonostante lo stomaco mandi segnali luminosi (e intermittenti) di stop, la testa va da un’altra parte così da rendere molto difficile il concetto de “l’ultimo boccone”. In questo modo si assumono più calorie del dovuto e non importa che si tratti di pizza o salmone al vapore, son sempre più calorie del necessario. Partiamo dalle basi con una regola un po’ rétro ma efficace: masticate ogni boccone dalle 15 alle 30 volte. Poi, cercate di mangiare sempre seduti a tavola evitando “giri” fra frigo e dispensa. Last but not least, trattatevi bene. Seriamente. Anche se mangiate da sole infatti il consiglio è quello di apparecchiare sempre la tavola e utilizzare piatti e bicchieri (mai mangiare direttamente dalla confezione perché non dà il senso della misura!). In questo modo potrete calmarvi e avere più consapevolezza di quello che state mangiando.

LA CANDY ADDICTED

Niente, quando si tratta di dolci il vostro cervello va in (candy) crush. Vorreste tutto, assaggiare tutto, mangiare tutto. E alla fine fate così. D’altronde si tratta di una vera dipendenza. Sappiatelo: più zucchero assumete, più il vostro corpo ne richiederà.No panic. Forse non lo sapete ma spesso il bisogno di qualcosa di dolce è solo un segnale di disidratazione. Per cui al posto di un cioccolatino provate a farvi una tisana o a bere un bicchier d’acqua. Certo non dà la stessa soddisfazione, ma fa sicuramentebene alla salute. Provate poi ad aumentare l’apporto di carboidrati: mangiate un po’ di riso a pranzo e magari qualche biscotto in più a colazione. Questo vi aiuterà a sentirvi più appagate. Non sottovalutate infine l’emotività. Spesso infatti aver voglia di dolce è legato a una carenza di affetto o di soddisfazione. Trovate quindi delle valide alternative: alimentari (come la zucca, le carote o un frutto) ma anche al di fuori della dieta (una manicure colorata, un piccolo regalo etc).

L’INSONNE

Ritmi di lavoro senza senso, stress o semplicemente mancanza di sonno. Fatto sta che prima delle due non siete mai a letto. E in quelle ore che separano la tavola dal materasso altro non fate che mangiucchiare. Per interrompere il circolo vizioso fate così: non saltate mai il pranzo né la cena. Anche se avete poco tempo ritagliatevi sempre lo spazio per i pasti. Programmate la cena circa due ore prima di andare a letto in questo modo eviterete di avere fame e soprattutto aiuterete il vostrometabolismo. Se proprio non potete evitare di mandar giù qualcosa puntate su un te o una tisana con del latte di mandorla.

LA DONNA SNACK

Che siano noccioline, patatine o cracker non potete fare a meno di mangiarne in continuazione. Per dire addio a questa cattiva abitudine fate così: 1) non mangiate mai davanti alla dispensa o al frigo; 2) evitate di mangiare qualsiasi cosa direttamente dalla confezione, ma fatevi una porzione magari in una piccola ciotola, vi darà più senso delle quantità; 3) guardate il retro del prodotto così da capire quanto realmente sia considerato una porzione, vi aiuterà a comprendere esattamente quando e come state sgarrando.

Da Redazione

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